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8 marzo – la festa della donna

De Venetiaanse Raffaela Tibasco geeft Italiaanse les aan haar eigen taalschool, Taleninstituut Tibas-co in Tilburg. Voor Ciao tutti schrijft ze regelmatig een blog in het Italiaans, met vandaag allereerst een verhaal over la festa della donna.

Een aantal woorden (in het verhaal vetgedrukt) is onder aan de blog door Raffaela vertaald. Ideaal voor al onze lezers die Italiaans aan het leren zijn en die de taal al goed beheersen, voor anderen hopelijk een extra stimulans om wat woorden en uitdrukkingen te leren die tijdens een bezoek aan Italië vast van pas komen!

Raffaela: ‘Mimosa gialla, violette lilla e viola, iris blu, gialli o bianchi, ma soprattutto mimosa, tanta mimosa con le sue palline leggerissime: un miracolo della primavera, per festeggiare l’8 marzo, la festa internazionale della donna.

Perché questa data?
Ci sono tanti motivi storici per ricordare e festeggiare la festa della donna. Dobbiamo ricordare le proteste delle organizzazioni femminili per i diritti delle donne in molti paesi del mondo (e forse due incendi in due fabbriche tessili nel 1908 e 1911) e soprattutto la rivoluzione russa nel 1917, iniziata in realtà dalle donne proprio l’8 marzo. In breve possiamo dire che la prima festa della donna viene organizzata per i diritti delle donne agli inizi del ‘900.

È importante non interpretare questa giornata come una manifestazione femminista. L’8 marzo è una giornata per ricordare e discutere le condizioni della donna nel passato e nel presente: le sue conquiste sociali, politiche ed economiche  ma anche le discriminazioni e le violenze femminili (anche in Italia si vive in questo periodo il fenomeno sociale #metoo).

Dal 1944 l’8 marzo è diventato in Italia la festa ufficiale per tutte le donne. Oggi la festa della donna ha purtroppo un po’ perso il valore iniziale.

Perché la mimosa?
La mimosa è uno dei primi fiori della primavera e costa poco. A Roma tanti anni fa un gruppo di donne l’ha scelta come simbolo per la loro giornata.

È divertente vedere che uomini e ragazzi regalano un mazzetto di mimosa a donne e a ragazze incontrate anche semplicemente per strada. Si ringraziano, si sorridono e si salutano.

Anche in famiglia le mamme e le sorelle ricevono la mimosa, e spesso anche le violette, dai papà, dai fratelli e dai figli maschi. L’atmosfera che si sente in giro è di vera festa!

Come festeggiano le donne italiane?
Le donne s’incontrano nelle piazze o in una sala congressi per seguire un meeting dedicato alle varie e numerose condizioni femminili e spesso cantano e ballano insieme. Ma la vera festa è la sera quando tutti i tavoli dei ristoranti, delle pizzerie e delle trattorie sono riservati solo per le donne!

L’allegria e la spontaneità sono totali: tavolate lunghissime di 20 o 30 donne che chiaccherano, ridono, scherzano, mangiano, bevono un bicchiere di vino e si sentono le regine del castello. Anche il menù è a carattere femminile perfino con la famosa torta mimosa!

Ricordo che una volta io e mio marito siamo andati per mangiare una pizza in Italia ma… era l’8 marzo. Il proprietario non ci ha fatto entrare e ha detto a mio marito: ‘Mi dispiace ma Lei stasera non può entrare!’

Vocabolario
palline > balletjes
un miracolo > een wonder
i diritti delle donne > de rechten van de vrouwen
incendi > branden
fabbriche tessili > textielfabrieken
rivoluzione russa > Russische revolutie
in realtà > in werkelijkheid
in breve > in het kort
agli inizi > in het begin
conquiste > verworvenheden / veroveringen
valore iniziale > beginwaarde
un mazzetto > een bosje
si sente > men voelt
in giro > rondom / omheen
dedicato (a) > opgedragen (aan)
le regine del castello > de koninginnen van het kasteel
fatto entrare > laten binnenkomen

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